L’essiccatoio è costituito sempre da: Struttura di sostegno generale in metallo Due    lati    terminali    (ortogonali    all’asse    della    macchina)    e    tetto    fissi,    realizzati    con    pannellature    metallo/poliuretano, termicamente isolanti; Lati    paralleli    alle    macchine    realizzati    con    tende    avvolgibili    elettricamente    su    moto-rulli,    realizzate    in    PVC    bi-spalmato resistente al calore ed anti-invecchiamento; Generatore   di   calore   a   fiamma   indiretta,   completo   di   ventilatore/i   a   doppia   aspirazione   con   pale   avanti   ad   alto   rendimento, camera di combustione e scambiatore fumi/aria in acciaio inox, bruciatore ad aria soffiata e rampa a norme; Tubazioni    (mobili,    in    alcuni    casi,    per    non    dare    fastidio    all’operatore)    per    la    distribuzione    dell’aria    calda    con    ugelli opportunamente posizionati; Tubazioni e ventilatori per l’estrazione ed il ricircolo dell’aria umida; Sistema   di   serrande   con   comandi   elettrici   o   pneumatici   per   gestire   i   flussi   di   aria   direzionandoli   come   il   programma   di funzionamento richiede; Gruppi   ventilanti   interni   (previsti   sempre   per   vasi   e   cassette,   opzionali   per   altre   figure)   per   favorire   la   ventilazione   di   parti   di stampo particolari, difficilmente raggiungibili dal flusso d’aria generale; Quadro   elettrico   di   gestione   e   controllo   che   gestisce   generatore,   ventilatori   e   servocomandi   delle   serrande,   realizzando   cicli termo igrometrici impostabili. Opzioni: Recupero calore Si   può   prevedere   di   recuperare   il   calore   da   altre   fonti   disponibili,   by-passando   il   generatore,   che   rimane   come   emergenza   od escludendolo   del   tutto.   In   tal   caso   deve   essere   disponibile   la   portata   d’aria   richiesta   ad   almeno   70/80°C.   L’essiccatoio   non   può lavorare   con   fumi   di   combustione   per   problemi   di   aggressione   ai   componenti,   quindi   l’aria   fornita   deve   essere   aria   calda   pulita (proveniente   da   scambiatore   o   da   raffreddamento   pezzi   ecc.)   Si   può   prevedere   anche   il   recupero   dell’aria   esausta   dall’essiccatoio, dopo   le   prime   ore,   in   cui   è   carica   di   umidità,   per   utilizzi   in   cui   sia   sufficiente   aria   a   40/50°C   quali   riscaldamento   ambienti,   essendo l’aria   processata   pulita   e   priva   di   inquinanti.   Si   può   prevedere   infine   l’utilizzo   del   generatore   indipendentemente   dall’essiccatoio per produrre calore da utilizzare nei tempi morti dello stesso. Limiti Colando su due colate giornaliere si tende a stressare gli stampi in gesso, sottoponendoli a cicli veloci di essiccazione. Questo ne accorcia la durata, seppur in modo non eccessivo.
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L’essiccatoio è costituito sempre da: Struttura di sostegno generale in metallo Due   lati   terminali   (ortogonali   all’asse   della   macchina)   e   tetto   fissi,   realizzati   con pannellature metallo/poliuretano, termicamente isolanti; Lati    paralleli    alle    macchine    realizzati    con    tende    avvolgibili    elettricamente    su moto-rulli,     realizzate     in     PVC     bi-spalmato     resistente     al     calore     ed     anti invecchiamento; Generatore    di    calore    a    fiamma    indiretta,    completo    di    ventilatore/i    a    doppia aspirazione    con    pale    avanti    ad    alto    rendimento,    camera    di    combustione    e scambiatore    fumi/aria    in    acciaio    inox,    bruciatore    ad    aria    soffiata    e    rampa    a norme; Tubazioni    (mobili,    in    alcuni    casi,    per    non    dare    fastidio    all’operatore)    per    la distribuzione dell’aria calda con ugelli opportunamente posizionati; Tubazioni e ventilatori per l’estrazione ed il ricircolo dell’aria umida; Sistema   di   serrande   con   comandi   elettrici   o   pneumatici   per   gestire   i   flussi   di   aria direzionandoli come il programma di funzionamento richiede; Gruppi   ventilanti   interni   (previsti   sempre   per   vasi   e   cassette,   opzionali   per   altre figure)   per   favorire   la   ventilazione   di   parti   di   stampo   particolari,   difficilmente raggiungibili dal flusso d’aria generale; Quadro   elettrico   di   gestione   e   controllo   che   gestisce   generatore,   ventilatori   e servocomandi delle serrande, realizzando cicli termo igrometrici impostabili.
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